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Le seguenti linee guida ed istruzioni per l’uso si basano su una ricerca estesa fatta sui nostri prodotti analizzati in diverse condizioni di coltivazione e anche sulle preziose informazioni che forniteci dai coltivatori professionali che li hanno utilizzati negli ultimi anni.

È molto importante che il cliente capisca che queste linee guida ed istruzioni per l’uso non si riferiscono al suo specifico caso, ma sono regole generali e possono variare a seconda dell’applicazione, del tipo di coltura, della serra e della località.

 


Cose da sapere

Quando i Grow Bags vengono scaricati dai containers bisogna prestare particolare attenzione a non danneggiare la merce. Dopo aver scaricato i bancali, i sacchi devono essere tolti dai pallets sempre  facendo attenzione a non danneggiarli. Infatti i danni subiti durante la fase di scarico e apertura dei pallets  possono influenzare l’espansione del prodotto stesso. La lastra di cocco posta all’interno tende infatti a rompersi se non maneggiata correttamente e a perdere la propria compressione originaria.

La struttura di una barra di cocco rotta o frantumata differisce da quella di una barra priva di danni in quanto la struttura della lignina e della cellulosa risulterà danneggiata e disturberà dunque l’azione capillare del materiale.

Dopo aver tolto i Grow bags dai pallets, devono essere praticati i buchi per inserire le piante, a meno che non siano stati già richiesti in fase di ordine. Bisogna prestare attenzione a non surriscaldare la barra di cocco posta all’interno se per fare forare i Grow Bags viene utilizzato uno strumento per tagliare a caldo.

Dopo aver praticato i fori per le piante i Grow Bags non devono essere lasciati a lungo in posti dove sono presenti alti livelli di umidità, in particolar modo all’interno delle serre durante l’innaffiatura, dato che la fibra di cocco assorbe l’umidità presente nell’aria attraverso i fori. Se il livello di umidità della barra di cocco cresce prima della fase di innaffiatura, sarà d’intralcio all’espansione della barra stessa.

Una volta prodotti i buchi per le piante, i Grow Bags dovrebbero essere riposti all’interno dell’area di coltivazione delle serre. E’ importante posizionarli in piano, in modo tale che la distribuzione dell’acqua avvenga in maniera uniforme.

A seconda del numero di piante che si decide di piantare in ogni sacco,  vanno poi inseriti degli irrigatori (Non bisogna mai utilizzare un tubo per innaffiare né versare l’acqua da nessun tipo di recipiente, perché la delicata struttura del Grow Bag ne risulterà danneggiata).

Per ottenere il massimo livello di efficienza durante l’innaffiatura ed ottimizzare quindi l’assorbimento di liquido da parte del materiale, l’acqua deve essere irrorata per un lungo periodo (15-20 ore) a basso dosaggio. Il livello d’acqua richiesto deve essere calcolato a seconda del consumo della coltura scelta, a seconda della temperatura e del livello di umidità all’interno della serra. L’acqua irrorata è distribuita uniformemente  all’interno del sacco grazie all’azione capillare della fibra di cocco.

La prima innaffiatura deve  essere  effettuata in modo continuato e senza interruzioni, finchè le barre di fibra di cocco non sono completamente saturate dall’acqua e finchè l’acqua non inizia dunque a fuoriuscire dai fori per le piante.

Bisogna poi lasciare i sacchi completamente piedi d’acqua per 24 ore e effettuare dei buchi di drenaggio per far fuoriuscire l’acqua (questi fori devono essere praticati tra i fori per le piante e ad entrambe le estremità del sacco).

Bisogna poi aggiungere il fertilizzante attraverso il sistema di irrigazione (circa un litro per pianta).

Ora si possono piantare le piantine.


Problemi riscontrati:

Un problema comune riscontrato è la differenza di tempo di espansione della fibra di cocco dopo la reidratazione riscontrata tra i grow bags posizionati sulla parte superiore dei pallets e quelli provenienti della parte inferiore. I Grow Bags inizialmente posizionati negli strati inferiori del pallet tendono ad  impiegare più tempo (in qualche raro caso fino a 24-40 ore) per espandersi fino al limite massimo dato che il peso dei Grow Bags posti al di sopra durante il trasporto provoca ulteriore compressione del materiale. I Grow Bags provenienti invece dagli strati superiori del pallet tendono invece ad espandersi più rapidamente. In ogni caso dopo alcune ore la differenza tra le due rese finali  sarà minima.

La viscosità dell’acqua usata gioca un ruolo vitale per quanto riguarda l’espansione del materiale.: se è alta a causa dell’aggiunta di agenti chimici, l’espansione sarà inferiore.

Si raccomanda di usare i Grow Bags entro 4 mesi dalla data di produzione per avere i risultati migliori.

In ogni caso i nostri sacchi possono essere utilizzati anche oltre i primi quattro mesi fino a  12mesi mesi dalla data di produzione, con un leggera diminuzione dell’espansione.

Al momento della produzione presso i nostro stabilimento prendiamo ogni misura per inserire il corretto volume e quantità di materiale in ogni sacco, eliminando drastiche variazioni di espansione tra un sacco e l’altro, se usati in modo corretto. In ogni caso è importante capire che i Grow Bags sono fatti da un materiale organico e naturale estratto dal guscio del cocco e che, a causa di questo, ci possono essere leggere variazioni nel livello di espansione. Queste minime variazioni non provocano alcun effetto negativo sulle colture, come confermato da agronomi esperti. 

 


Adottare un piano di fertilizzazione

E’ di fondamentale importanza sapere il livello di nutrienti richiesti dalla coltura prima di analizzare il substrato, infatti il livello di elementi chimici e nutrienti varia da coltura a coltura. Il prossimo passo deve essere l’identificazione degli elementi chimici presenti nel substrato, cosa che permetterà al coltivatore di bilanciare l’aggiunta  di nutrienti e di ridurre l’aggiunta di sostanze nocive. Successivamente bisogna analizzare anche l’acqua usata nella serra per capirne la composizione.

Per prima cosa bisogna prendere alcuni sacchi e reidratarli con acqua pulita finchè le barre di cocco non sono completamente  saturate e cioè quando l’acqua inizia a fuoriuscire dai fori per le piante e  attendere 24 ore. Bisogna poi lasciare scolare i Grow Bags  e successivamente aggiungere nuovamente  acqua e lasciar scolare. Bisogna poi analizzare un campione d’acqua fuoriuscita dai sacchi per stabilire la composizione chimica sulla quale basare poi la scelta del tipo di fertilizzazione.

E’ importante notare che la fibra di cocco contiene alti livelli di Potassio e bassi livelli di Calcio. Dunque, quando si calcola la quantità di fertilizzante da usare, bisogna eliminare il Potassio e sostituirlo con il Nitrato di Calcio. A seconda della coltura bisognerà poi aggiungere un’ulteriore percentuale di Nitrato di Cacio. 


Dopo aver piantato

Bisogna fare frequenti analisi per determinare i livelli di nutrienti disponibili per la pianta e in base ai risultati variare il piano di fertilizzazione.

Dopo aver piantato bisogna inoltre innaffiare frequentemente (con brevi spruzzi) al fine di impedire che la fibra di cocco all’interno si asciughi.

In caso si abbia bisogno di controllare la crescita della pianta, si può smettere di innaffiare per un paio di giorni, quando le piante sono completamente radicate. Si deve  però  stare attenti a non far seccare completamente il cocco.

Un’osservazione diretta della crescita e un monitoraggio di alcuni punti  come la radicazione, le foglie, la robustezza dello stelo daranno chiare indicazioni dello sviluppo della pianta. 

 


Consigli per l’innaffiatura

Il coltivatore deve avere ben presente il processo di innaffiatura dei coco Grow Bags per ottenere risultati ottimali e sapere che il cocco è in grado di trattenere maggiori livelli di acqua rispetto alla maggior parte degli altri substrati di coltivazione.

Grazie alla particolare struttura fisica del cocco, l’assorbimento dell’acqua avviene in modo capillare e la sua distribuzione all’interno del substrato avviene in modo stabile.

Si deve assicurarsi di non bagnare troppo i sacchi altrimenti l’acqua in eccesso porterà via i nutrienti e le particelle fini . Se l’eccessiva irrigazione continua si può addirittura verificare una mutilazione ed una decomposizione delle radici.

Un ulteriore danno dato da un’eccesiva dose d’acqua è che il materiale che si trova sul fondo del sacco si perderà porosità e le radici della pianta saranno costrette a cercare aria crescendo verso la superficie del sacco e rendendo instabile la pianta stessa.

Lo sviluppo radicale nel cocco è rapido. Bisognerebbe continuare a bagnare finchè le piante non saranno profondamente radicate. Una volta finito il processo di radicazione una pausa nell’irrigazione permetterà alle radici di stabilirsi all’interno del sacco.

Da quando la pianta inizia a crescere fino a quando viene raccolta il livello di acqua deve essere variato a seconda del bisogno d’acqua della pianta stessa e dalla temperatura presente nella serra.

Esempio di fori per le piante, per il drenaggio e per l’irrigazione (le distanze e le misure dei fori variano a seconda del Grow Bag e della relativa coltura. 

Fori per le piante : fila superior e fila inferiore

Fori per l’iirigazione : fila centrale

Fori per il drenaggio : In rosso

 

Queste linee guida e istruzioni per l’uso vengono fornite per educare il consumatore finale e sono di carattere generale. È molto importante ricordare che ci possono essere delle variazioni in base al tipo di coltura e alle condizioni della serra.  Queste informazioni non costituiscono una garanzia e  il fornitore non può essere ritenuto responsabile per alcun danno o perdita causata da uno scorretto uso del materiale.