La Torba

Il pilastro della crescita

La torbiera

La materia prima per eccellenza destinata alla produzione dei substrati di coltivazione è costituita dalla torba oligotrofica di sfagno (Sphagnum spp). Lo Sfagno è un vegetale appartenente alla famiglia delle Briophyte, privo di radici, che prolifera in zone paludose, direttamente immerso nell’acqua. La formazione della torba avviene per degradazione dei tessuti dello Sfagno in condizioni di anaerobiosi (assenza di ossigeno) indotte dalla sommersione, per effetto delle precipitazioni atmosferiche, oppure causata dal livello superficiale della falda freatica. I luoghi di formazione preferenziali della torba di sfagno coincidono con i paesi nord europei, dove la piovosità è elevata. Il processo di formazione conferisce al materiale caratteristiche particolarmente apprezzate per la coltivazione in contenitore: pH acido, altà porosità, stabilità strutturale e capacità di assorbimento dell’acqua (fino a 6-8 volte in volume).

La raccolta della torba

La torba può essere estratta con due distinte metodologie, non prive di influenza sulle caratteristiche agronomiche del prodotto finale. Dopo il prosciugamento degli ambiti estrattivi, generalmente effettuato con scavo di canali, si procede al taglio di mattonelle o blocchi, con un taglio alla profondità di 15-20 cm. Le mattonelle normalmente hanno dimensioni di 15x15x30 cm (tipo STEBA), oppure di 20x40x40 cm (Tipo KOBELKO). Successivamente al taglio, vengono fatte asciugare all’aria. In alternativa, l’estrazione può avvenire con dispositivi meccanici che ne causano lo sbriciolamento e che ne permettono la successiva raccolta, oggi, per lo più, pneumatica. In questo caso, la torba si definisce fresata. La torba estratta in blocchi, conserva inalterata la struttura botanica dello sfagno, che invece viene compromessa dalle sollecitazioni meccaniche della fresatura. Per questo motivo, le torbe da Blocchi (tipo SODEN), sono le più pregiate. Le torbe vengono generalmente classificate in base alla granulometria ed al grado di decomposizione (scala VON POST).

Torba fresata

Preparazione del terreno per la fresatura Raccolta pneumatica della torba fresata Cumuli di torba fresata Movimentazione della torba per evitare la fermentazione Copertura dei cumuli di torba per evitare che si bagnino

Torba da blocchi

Macchinario per il taglio dei blocchi di torba alla profondità di 15/20 cm Torba da blocchi appena raccolta Asciugatura delle mattonelle di torba all’aria aperta I cumuli di mattonelle vengono allestiti in modo tale che siano sufficientemente areati Copertura dei cumuli di mattonelle già asciutte per protezione degli agenti atmosferici



La differenza c'è e si vede

Lo sfagno

Esiste eterogeneità nell’ambito delle torbe di sfagno. Le motivazioni non risiedono solo nella modalità estrattiva, che pur esercita una profonda influenza. Gli sfagni sono tassonomicamente suddivisi in raggruppamenti in base alla morfologia delle foglie. Ne consegue, che la composizione botanica della torba, conseguenza diretta dell’areale geografico di estrazione, ne determina in larga misura le proprietà. Le torbe costituite da sfagni del gruppo Cymbifolia hanno proprietà differenti da quelle originate da sfagni del gruppo Acutifolia.

La torba

Senza entrare eccessivamente nel dettaglio, appare evidente come al termine generico di torba possano essere ascritti molteplici materiali, con efficacia ed anche valore economico assai diverso. Per questo motivo, è importante conoscere approfonditamente i luoghi di estrazione, in modo da poter attingere ai migliori giacimenti, in grado di fornire materiali dalle prestazioni attese.



Nessun dettaglio al caso

Movimentazione della torba

Le nostre torbe sono frutto di un processo di lavorazione specifico, che si spinge ben oltre la consuetudine per questa categoria merceologica. L’attenzione alla qualità inizia in campo, con la buona gestione degli appezzamenti estrattivi, che vengono ben ripuliti dal legno fossile ed efficientemente diserbati, in modo da contenere la propagazione di malerbe. Sia le torbe da blocchi, che quelle fresate, necessitano, durante il periodo di asciugatura che precede la selezione granulometrica, di specifici accorgimenti che le preservino, dal fenomeno dell’autoriscaldamento (Self heating), causa di un forte scadimento qualitativo. Per scongiurare l’innesco di questo fenomeno di natura microbiologica, è necessario un attento controllo dell’umidità della torba e delle sue condizioni di areazione. I materiali torbosi, che proponiamo nelle linee destinate alla coltivazione professionale vengono protetti dalle intemperie coprendoli con film plastico. Inoltre, viene riposta particolare attenzione all’allestimento dei cumuli, che non raggiungono mai dimensioni eccessive, rimanendo sufficientemente areati.

Stoccaggio della torba

Durante le fasi di asciugatura che precedono la raccolta, la temperatura dei cumuli viene periodicamente misurata con l’ausilio di sonde termiche. In questo modo, è possibile identificare l’incipiente avvio di eventuale autofermentazione ed arrestarne immediatamente l’evoluzione.

Laboratorio di analisi della torba

La selezione granulometrica delle nostre torbe utilizza le migliori tecnologie oggi disponibili, atte a produrre frazioni pure, con ridottissime percentuali di particolato fuori specifica. Si impiegano, allo scopo, vagli di tipo balistico (vagli stellari), che abbinano all’efficienza selettiva un’azione rispettosa della struttura del materiale torboso. Il confezionamento finale avviene con elevati rapporti di compressione, utilizzando materiali robusti, con particolare attenzione agli aspetti metrologici ed al loro monitoraggio, a garanzia di un elevato rendimento applicativo dei prodotti.



Prodotti

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La Torba di qualità senza compromessi

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La torba di qualità professionale