Indice articoli

Adottare un piano di fertilizzazione

E’ di fondamentale importanza sapere il livello di nutrienti richiesti dalla coltura prima di analizzare il substrato, infatti il livello di elementi chimici e nutrienti varia da coltura a coltura. Il prossimo passo deve essere l’identificazione degli elementi chimici presenti nel substrato, cosa che permetterà al coltivatore di bilanciare l’aggiunta  di nutrienti e di ridurre l’aggiunta di sostanze nocive. Successivamente bisogna analizzare anche l’acqua usata nella serra per capirne la composizione.

Per prima cosa bisogna prendere alcuni sacchi e reidratarli con acqua pulita finchè le barre di cocco non sono completamente  saturate e cioè quando l’acqua inizia a fuoriuscire dai fori per le piante e  attendere 24 ore. Bisogna poi lasciare scolare i Grow Bags  e successivamente aggiungere nuovamente  acqua e lasciar scolare. Bisogna poi analizzare un campione d’acqua fuoriuscita dai sacchi per stabilire la composizione chimica sulla quale basare poi la scelta del tipo di fertilizzazione.

E’ importante notare che la fibra di cocco contiene alti livelli di Potassio e bassi livelli di Calcio. Dunque, quando si calcola la quantità di fertilizzante da usare, bisogna eliminare il Potassio e sostituirlo con il Nitrato di Calcio. A seconda della coltura bisognerà poi aggiungere un’ulteriore percentuale di Nitrato di Cacio.